Mascalzone Latino Audi Team è il nuovo Challenger of
Record
(15.02.2010)
COMUNICATO STAMPA
Con la conferenza stampa odierna di BMW Oracle Racing, il
nuovo Defender dell'America's Cup, si conclude la trentatreesima
edizione e si apre la trentaquattresima. Russell Coutts, lo
skipper del team di Larry Ellison ha confermato che il Golden
Gate Yacht Club accetta la sfida del Club Nautico di Roma in
rappresentanza di Mascalzone Latino Audi Team. Il team presieduto
da Lara Ciribì Onorato è dunque il nuovo Challenger
of Record per la 34ma America's Cup. Suo marito Vincenzo,
l'esperto velista che ha guidato Mascalzone Latino nelle due
precedenti campagne di America's Cup, ha dichiarato: "Grazie
Larry, grazie Russell, seguirò questo ruolo con
onestà, passione e amicizia". Il primo sfidante ha il
compito di negoziare con il Defender i termini della futura
sfida, che saranno basati sul mutuo consenso, come ha ribadito
Russell Coutts, al fine di offrire all'America's Cup un futuro di
grande evento sportivo basato su regole eque e condivise con
tutti i team partecipanti.
Il comunicato di Alinghi dopo la vittoria di Bmw Oracle.
BMW Oracle ha vinto la 33a America's Cup. Alinghi, due volte
vincitore dell'America's Cup, ha perso il trofeo per 2-0.
Valencia, Spagna - (14.02.2010) Alinghi ha messo in campo tutte
le sue energie oggi nel tentativo di difendere la 33a America's
Cup. Il team Svizzero, portacolori della Société
Nautique de Genève ha controllato l'avversario per la
maggior parte del primo lato del percorso a triangolo, ma non
è poi riuscito a tenere testa al Challenger BMW Oracle
Racing e ha perso la regata per 5 minuti e 26 secondi, e la 33a
America's Cup per 2 a 0. Ernesto Bertarelli, presidente del team
e timoniere principale, si è congratulato con l'avversario
dopo la regata: “I miei complimenti a BMW Oracle Racing. La
loro barca era più veloce, nessun dubbio su questo”.
La regata odierna è stata rinviata per più di sei
ore rispetto all'ora prestabilita (10.06), perché il
comitato di regata ha atteso che il vento si stabilizzasse, come
era successo lo scorso venerdì. Alle 16.10 circa, il
comitato di regata ha posizionato la boa di bolina per 100°,
e i due equipaggi hanno iniziato la regata alle 16.25. Il
Presidente del team Ernesto Bertarelli ha portato Alinghi 5 mure
a sinistra a circa metà della linea di partenza.
L'equipaggio di Alinghi 5 voleva la destra del campo di regata e
l'ha conquistata, poiché confidava in un salto di vento da
quella direzione. Dopo circa 14 minuti di regata, Alinghi 5 ha
virato mure a dritta e, grazie a un salto di vento favorevole, si
è portato al comando. Per i successivi 35 minuti o poco
più, entrambe le imbarcazioni hanno navigato mure a
dritta, con Alinghi, con Loïck Peyron al timone, sopravvento
rispetto al Challenger che continuava a restare in testa grazie
al salto di vento. Alinghi ha incrociato il challenger nei pressi
della boa di bolina, ma ha poi perso la leadership proprio al
passaggio della stessa boa. Lo sfidante ha quindi preso il
comando con 28 secondi di vantaggio alla prima boa e poi, spinto
dalla sua ala rigida, ha aumentato il distacco arrivando a
più di due minuti nella seconda boa. Alinghi è
stato fondato nel 2000 da Ernesto e ha vinto la 31a America's Cup
al primo tentativo nel 2003, contro Team New Zealand per 5 a 0.
In seguito Il team Svizzero ha difeso la 32a America's Cup a
Valencia nel 2007 sempre contro Team New Zealand per 5 a 2.
Le
dichiarazioni da Alinghi:
Ernesto Bertarelli, presidente del team
e timoniere: “La prima cosa che mi viene in mente in questo
momento è qualcosa che soltanto chi ha fatto parte di
Alinghi negli ultimi dieci anni può comprendere. Nel team
c'è un'atmosfera unica, uno spirito unico, un rapporto
unico che lega ogni persona che ha lavorato o che in qualche modo
ha fatto parte del team, e per questo sono orgoglioso del nostro
team e di quello che abbiamo fatto negli ultimi 10 anni”.
Il momento più significativo: “la cosa più
importante non è quella di avere il trofeo d'argento tra
la proprie mani, ma quella di avere un team di successo, che ha
una sua identità, che vince e il cielo sa quanto abbiamo
vinto. Se c'è una squadra che negli ultimi anni ha vinto,
questa è Alinghi. In queste due ultime regate non abbiamo
vinto. Eravamo svantaggiati, non avevamo una barca abbastanza
veloce. Ma credo che con quello che avevamo, con le
possibilità che avevamo, abbiamo fatto del nostro meglio e
abbiamo dimostrato di non mollare mai o di dare forfait. Volevamo
batterci al meglio e lo abbiamo fatto. Siamo usciti di scena a
testa alta e orgogliosi di ciò che abbiamo fatto”.
Continuerai? “Non sono più io a decidere il futuro
della Coppa. Aspetterò di vedere cosa ci riserverà
il futuro e poi prenderò una decisione”. Rolf
Vrolijk, progettista capo: “Tutto il team è
dispiaciuto naturalmente. Abbiamo lavorato per raggiungere un
obiettivo negli ultimi 10 anni e alla fine vuoi vincere. Tutto
quello che fai lo fai per questo motivo. Tutti hanno lavorato al
meglio. Sono convinto che abbiamo fatto il meglio che potevamo
fare nel tempo che abbiamo avuto a disposizione. Siamo abbastanza
contenti delle nostre prestazioni di oggi. Probabilmente se
avessimo avuto più tempo, avremmo potuto sicuramente fare
di meglio, ma sopravviveremo tutti lo stesso!” Brad
Butterworth, skipper e tattico del team “Sicuramente non
è piacevole che tutto sia finito in sole due regate, ma di
questo bisogna ringraziare Oracle. Quello con cui si sono
presentati non era una barca ma un aeroplano. Hanno meritato il
risultato finale. Erano molto veloci e hanno regatato bene.
Complimenti a tutti loro”. Sugli ultimi 10 anni:
“Sono stati anni eccezionali. Certamente stasera siamo
dispiaciuti perché abbiamo perso, ma abbiamo regatato
insieme dal 2001 e ora siamo nel 2010. Abbiamo un record
eccezionale. Le persone con cui ho lavorato sono fantastiche.
Sarà uno dei miei ricordi migliori per sempre”.
Il comunicato di Mascalzone Latino Audi Team dopo la vittoria di Bmw Oracle.
(14.02.2010)
COMUNICATO STAMPA
"Grazie a Dio, questa è la fine di una lunga notte per
Oracle". Queste sono state le prime parole di Vincenzo Onorato,
presente a Valencia, dopo che il trimarano USA ha tagliato il
traguardo, vincendo così la 33ma edizione dell'America's
Cup. Dall'Italia gli fa eco Lara Ciribì Onorato, da pochi
giorni divenuta Presidente di Mascalzone Latino Audi Team:
"Questa vittoria USA arriva al termine di una lunga disputa
durata quasi 3 anni. Noi di Mascalzone Latino siamo orgogliosi di
aver sostenuto da subito le posizioni di Larry Ellison e Russell
Coutts. Con questa vittoria l'America's Cup si avvia a diventare
un evento sportivo di altissimo profilo, gestito con regole
più sportive di quelle che avrebbe voluto imporre il
precedente Defender".
Bmw Oracle vince la 33ma Coppa America.
(14.02.2010)
L'America's Cup torna negli Stati Uniti sull'imponente trimarano di Bmw Oracle. La grande sfida iniziata nelle aule dei
tribunali di New York è finita nelle acque di Valencia dove Alinghi non è riuscita a difendere quella coppa che aveva
conquistato nel 2007. La Coppa mancava dagli USA, dal lontano 1992 quando venne vinta da America3 contro il nostro Moro di Venezia.
La gara ha avuto inizio alle 16,25 con una perfetta partenza da parte di Bmw Oracle mentre Alinghi raccoglie la sua seconda penalità, in questa finale,
per una posizione irregolare poco prima della partenza.
Tuttavia nella prima parte della gara Alinghi riesce a racimolare comunque circa mezzo chilometro di vantaggio su Bmw Oracle, ma la svolta
avviene sulla layline quando il trimarano americano passa dietro ad Alinghi che arrivando mure a dritta ha dovuto successivamente virare
passando da una posizione di vantaggio ad una di svantaggio. Bmw Oracle è velocissimo e irraggiungibile. Il suo vantaggio diventa
incolmabile e gli svizzeri di Alinghi non possono che vedere tornare in America la vecchia coppa dopo quindici anni di esilio.
Adesso non resta che sperare che chi detiene le chiavi dell'America's Cup riesca ad evitare il naufragio o il suicidio di questo
grande spettacolo sportivo e tecnologico, organizzando una futura edizione degna del prestigio e del fascino del più antico trofeo
velistico del mondo. (Giuseppe Todaro)
La 33ma Coppa America è iniziata. Bmw Oracle vince la prima regata.
(12.02.2010)
Finalmente la grande sfida ha avuto inizio. Le prime difficoltà sono per Bmw Oracle fuori dalla linea di partenza, ma la protesta di Oracle
su un episodio in pre-partenza, causa una penalità per Alinghi. Tuttavia Alinghi mantiene un vantaggio di circa 300 metri quando Bmw Oracle
comincia rapidamente a recuperare. Avvenuto il sorpasso Bmw Oracle comincia a dominare la gara senza che Alinghi dia l'impressione di potersi
opporre al suo strapotere. Il vantaggio degli americani sugli svizzeri, ad un certo punto è di quasi tre chilometri e fa una certa impressione vedere il trimarano
USA "volare" letteralmente sull'acqua. Dopo due ore e mezza di regata Bmw Oracle taglia il traguardo: la vittoria è sua. (Giuseppe Todaro).
Ancora un rinvio
(10.02.2010)
La grande sfida non sembra riuscire a decollare, anche oggi infatti si è dovuto rinviare a causa delle avverse condizioni meteo,
che hanno determinato questa volta troppo vento. Tutto questo mentre la tensione tra i due teams sale alle stelle.
L'appuntamento è ora per venerdì alle ore 10,00.
Rinviata la prima gara
(08.02.2010)
La prima gara tra il difensore elvetico Alinghi e lo sfidante U.S.A. Bmw-Oracle e' stata annullata e rinviata a mercoledì a causa
delle condizioni meteorologiche che hanno determinato mancanza di vento.
(06.02.2010) Nonostante la lunga ed estenuante battaglia legale che ha riportato indietro l'orologio della storia di 22 anni
al tempo della guerra tra Dennis Conner e i neozelandesi di Sir Michael Fay, l'evento che ci avviamo a vivere
rappresenta pur sempre uno dei momenti più entusiasmanti nel mondo della vela.
Cosi come dopo la regata farsa del 1988, quando Conner beffò con il suo catamarano i neozelandesi, si
riuscì a gettare le basi dei nuovi regolamenti condivisi che diedero origine alla classe IACC, si spera che dopo
questa sfida tra Alinghi e Bmw Oracle, si possano gettare le basi condivise di nuove regole che diano all'America's Cup
lo spessore tecnico e sportivo che merita. (Giuseppe Todaro).
Teaser 33rd America's Cup
Il catamarano di Alinghi
Il trimarano di Bmw Oracle
Alinghi comunica:
Maggiore chiarezza per a 33a America's Cup. La Giuria
Internazionale dell'America's Cup, nominata dall'ISAF, ha reso
note nella notte di oggi le decisioni in merito alle richieste di
riparazione presentate da BMW Oracle
Valencia, Spagna - (03.02.2010)
Cinque le richieste di riparazione presentate alla Giuria
Internazionale da BMW Oracle, in quella che sembra un'infinita
causa legale, a fronte di una 33a Coppa America che dovrebbe
cominciare l'8 Febbraio. La Giuria, costituita da cinque membri,
ha reso note le sue decisioni nelle prime ore del mattino di oggi
(Mercoledì), chiarendo che l'ente deputato
all'organizzazione dell'America's Cup (OA) la
Sociètè Nautique de Genève (SNG), ha agito
correttamente e nel rispetto delle regole fissando l'orario di
partenza della regata per le ore 10:06. Il Deed of Gift non
prevede che ci sia accordo con lo sfidante nella scelta
dell'orario di partenza della regata e, anche qualora l'accoro
fosse previsto, in caso di mancato raggiungimento dello stesso,
l'OA avrebbe il diritto di scegliere. La Giuria ha inoltre
stabilito che il Deed of Gift deve prevalere su ogni altra regola
eventualmente in conflitto e che SNG deve ribadire il concetto
emendando in questo senso il Bando di Regata (NOR) e delle
Istruzioni di regata (SI). Con lo stesso provvedimento, la giuria
ha confermato che il comitato di regata della SNG avrà la
responsabilità di decidere se far partire o continuare una
regata. Nello svolgere questa funzione il comitato dovrà
ottemperare a tutti gli obblighi legali e a quelli relativi alla
sicurezza. Anche questo aspetto sarà ribadito sul Bando di
Regata. La richiesta di riparazione del challenger relativamente
alla possibilità di scaricare sostanze in mare durante la
regata è stata respinta. La giuria ha sottolineato il
fatto che devono essere applicate tutte le leggi vigenti che
vietano qualsiasi diffusione o caduta di sostanze in mare durante
la regata. I due concorrenti hanno concordato, infine, a
richiesta del challenger di modificare le regole sull'utilizzo di
apparecchiature radar e laser per il rilevamento del vento.
“Diamo il benvenuto all'intervento della giuria e alle sue
decisioni finalizzate a far prevalere lo sport. Siamo fiduciosi
del fatto che le regate possano aver inizio lunedì, meteo
permettendo. Noi non vediamo l'ora di riportare la sfida
sull'acqua” – ha dichiarato lo skipper del team Brad
Butterworth.
Alinghi comunica:
La Suprema Corte di New York conferma la data dell'8 Febbraio
per la 33a America's Cup Il giudice Kornreich invita i team a
scendere in acqua; prima della regata non sarà fissata
nessuna udienza ne presa alcuna decisione
Valencia, Spagna - (29.01.2010)
Nel corso di una conferenza telefonica che si è tenuta
oggi, Il giudice Kornreich della Suprema Corte di New York ha
informato lo yacht club defender dell'America's Cup,
Société Nautique de Genève, e il challenger
Golden Gate Yacht Club, che la Corte non prenderà in esame
il reclamo del challenger americano prima dello svolgimento della
33a America's Cup, in programma a partire dall'8 Febbraio.
CIò significa che la 33a America's Cup può
proseguire come previsto dalla precedente sentenza della corte di
New York e si svolgerà a Valencia l'8, il 10 e il 12
Febbraio prossimi. “Questa è davvero una bella
notizia. Siamo contenti che il tentativo di BMW Oracle di far
squalificare Alinghi e vincere l'America's Cup nelle aule di
giustizia, sia stato respinto. Siamo impazienti di affrontare i
nostri avversari e li aspettiamo sulla linea di partenza qui a
Valencia l'8 Febbraio per regatare; qualcosa che non possono
più cercare di evitare”. Queste le parole di Ernesto
Bertarelli, due volte vincitore dell'America's Cup raggiunto
della notizia al ritorno dalla sessione di allenamento
odierna.
Altre novità:
L'America's Cup è arrivata oggi alla base di Alinghi a
Valencia
Il più antico trofeo sportivo del mondo arriva alla base
di Alinghi, casa del Defender dell'America's Cup, a Valencia La
Coppa d'argento era originariamente conosciuta come la Coppa
delle Cento Ghinee del Royal Yacht Squadron, ed è
diventata l'America's Cup dopo il successo di America, lo yacht
dell'omonimo paese che sconfisse l'intera flotta inglese nella
regata di flotta intorno all'Isola di Wight nel 1851. L'America's
Cup è il più ambito trofeo dello sport della vela.
La sua residenza dal 2003 è in Svizzera presso la
Société Nautique de Genève (SNG), da quando
cioè il team che rappresenta il club, Alinghi, al suo
esordio come challenger, sconfisse il vincitore delle ultime due
edizioni, Team New Zealand, riportando così il Trofeo in
Europa per la prima volta dai tempi della regata inaugurale.
Alinghi ha difeso con successo l'America's Cup con i colori di
SNG, nel 2007, assicurando una residenza svizzera al trofeo fino
ad oggi, quando la Vecchia Brocca è arrivata alla base del
Defender nel Port America's Cup a Valencia, dove sarà
messa in mostra al pubblico presso la base di Alinghi nella casa
dell'America's Cup. Sul posto per celebrare l'arrivo del trofeo
erano presenti: Ernesto Bertarelli, presidente di Alinghi, che
aveva appena terminato in allenamento un intero percorso di
regata a bordo di Alinghi 5, Rita Barberá, Sindaco di
Valencia, Ricardo Peralta, delegato del governo spagnolo e
Vicente Rambla, vice presidente del governo regionale Valenciano.
“È fantastico vedere la Coppa di nuovo a Valencia,
nella sua casa all'interno della base di Alinghi. Spero davvero
che i visitatori avranno modo di apprezzare l'America's Cup nel
corso della loro permanenza” ha dichiarato Ernesto
Bertarelli. Rita Barberá ha invitato il pubblico a
visitare l'America's Cup alla base di Alinghi e ha detto:
“Sono commossa di rivedere la Vecchia Brocca. È
tornata a casa! Questa sarà un'edizione unica della Coppa.
Ha prevalso il buon senso. L' America's Cup deve essere disputata
sull'acqua, L'8 Febbraio è dietro l'angolo e sono sicura
che sarà un grande evento”.
Alinghi comunica:
Il Defender dell' America's Cup presenta le sue motivazioni
in opposizione alla causa del GGYC sulla costruzione nel paese
d'origine e una contro mozione sullo stesso punto
Ginevra , Svizzera - (22.01.2010)
La Société Nautique de Genève (SNG), yacht
club defender della 33a America's Cup, ha presentato oggi, alla
Suprema Corte di New York, le sue motivazioni contro la nona
causa legale intentata dal Golden Gate Yacht Club, che contiene
un'errata interpretazione della regola della “costruzione
nel paese d'origine” del Deed of Gift, il documento che
governa l'evento. I documenti presentati riaffermano
l'interpretazione di SNG secondo la quale soltanto lo scafo
‘yacht or vessel' deve essere costruito nel paese del club
che detiene la Coppa. Le affermazioni di SNG sono sostenute da
precedenti storici, come le dichiarazioni contenute
nell'affidavit di John Rousmaniere, un storico ed esperto di
America's Cup secondo il quale: “I donatori della Coppa che
hanno redatto il Deed of Gift originale non hanno mai contemplato
limiti nella realizzazione di vele all'estero o costruite con
tecnologia estera. Loro stessi, infatti, utilizzarono vele
inglesi quando vinsero per la prima volta l'America's Cup con lo
schooner America. Quando poi George Schuyler, l'ultimo armatore
della goletta America sopravvissuto, nel 1882 aggiunse la
clausola della costruzione nel paese d'origine, si
preoccupò di sottolineare che la Coppa rimanesse un evento
davvero competitivo, preservandone allo stesso tempo caratura
internazionale. Per questo motivo limitò la regola della
costruzione nel paese d'origine soltanto allo scafo e non alle
vele” Altri documenti presentati alla Corte confermano che
le richieste del GGYC sono, di fatto, errate. Le vele di SNG sono
state costruite in Svizzera e questo è confermato da un
affidavit di Tom Whidden, presidente della North Sails e da un
certificato ufficiale di origine svizzera emesso dalla Camera di
Commercio elvetica. “SNG è sicura del fatto che la
sua barca rispetti i dettami del Deed of Gif, anche nella regola
della ‘costruzione nel paese d'origine'. La nostra
interpretazione è confermata dal linguaggio stesso del
Deed of Gift, da precedenti storici e dalle intenzioni dei
donatori della Coppa”, ha dichiarato Fred Meyer,
vice-commodoro di SNG. “Per diverse ragioni l'accusa del
GGYC è di fatto sbagliata e noi abbiamo presentato alla
corte evidenze sostanziali che comprovano che le nostre vele sono
realizzate in Svizzera. È nostra opinione che si deve
regatare l'8 Febbraio. Il GGYC dovrebbe interrompere la sua
strategia tesa a ritardare lo svolgimento dell'evento per cercare
di guadagnare tempo e quindi di trarre un vantaggio in termini di
prestazioni rispetto al Defender e dovrebbe anche lui pensare a
riportare la regata in acqua. Se tuttavia il challenger intende
proseguire nella sua strategia legale, allora il giudice dovrebbe
osservare con attenzione la barca americana, che non rispetta
l'interpretazione che lo stesso GGYC da del Deed of Gift”
ha concluso Meyer. Mozione sulla costruzione nel paese d'origine
della barca americana Parallelamente ai documenti che contestano
le accuse del GGYC, SNG ha presentato una mozione per la quale,
se l'interpretazione della regola della costruzione nel paese
d'origine del GGYC dovesse essere riconosciuta dalla Corte,
allora la loro stessa imbarcazione sarebbe non conforme al Deed
of Gift e quindi illegale. Diversi affidavit a firma di esperti
internazionali nel settore della progettazione delle
imbarcazioni, come Duncan MacLane e Nigel Irens, supportano il
fatto che il trimarano del GGYC è una barca di
progettazione francese e non americana, come dimostrano anche le
fotografie allegate alla mozione. La barca del GGYC inoltre
è realizzata con una serie di componenti non americani.
L'imbarcazione di BMW Oracle non è nemmeno uno sloop
sospinto dalle vele, ovvero da una randa e un fiocco come
dichiarato nel certificato di sfida presentato a suo tempo dal
club Americano, ma da un albero alare. La documentazione
presentata da SNG dimostra come l'ultima causa presentata dal
GGYC trasgredisca lo spirito del Deed of Gift e come lo yacht
club di Larry Ellison abbia dimenticato il significato di
“a friendly competition between nations” una
competizione amichevole tra nazioni.
Estratti dagli affidavit degli esperti:
Estatto alle dichiarazioni di John Rousmaniere (USA), storico
dell'America's Cup: ”Per più di cento anni nelle
regate dell'America's Cup, il concetto di nazionalità
è sempre stato applicato soltanto agli yacht club e agli
scafi delle imbarcazioni. Non c'erano restrizioni in questo senso
sulle vele nella prima regata del 1852, quando gli armatori
dell'imbarcazione americana utilizzarono vele inglesi. La prima
restrizione formale negli scambi internazionali di vele e di
altri componenti tecnologici è stata applicata soltanto
nella 19a edizione nel 1962, quando il fiduciario di allora, il
New York Yacht Club, pubblicò quella che potremmo definire
una “risoluzione interpretativa” che limitava lo
scambio di tecnologia all'interno dei confini nazionali.
Successivamente furono imposte altre restrizioni, a volte anche
in conflitto tra loro, fino a quando tutte le interpretazioni
furono annullate proprio da SNG e dal GGYC prima delle recenti
regate del 2007”. “A parte gli scafi, le vele,
così come i velisti e i velai non erano interessati dalle
restrizioni sulla nazionalità e senz'altro non lo erano
nelle intenzioni dei donatori della Coppa e del fiduciario il New
York Yacht Club.” “Seguendo l'interpretazione della
regola come proposta dal Golden Gate Yacht Club nella sua azione
legale, nella maggior parte delle 19 edizioni sia il challenger
sia il defender (e a volte entrambi) sarebbero potuti essere
squalificati”. “Sin dalle proteste e dalle polemiche
che investirono lo yacht canadese Atalanta relativamente al fatto
che la sua forma di scafo fosse riferibile a un'imbarcazione
americana, il verbo “constructed” ovvero costruito
può soltanto aver significato “designed and
built” cioè progettato e realizzato. Niente è
stato mai detto o anche sottinteso nel “Secondo Deed”
circa le vele, il fasciame o altre parti standard riconducibili
alla costruzione”
Estratto dall'Affidavit di Tom Whidden (USA), presidente della
North Sails: “Io assumo che Alinghi ha realizzato le vele
di Alinghi 5 in Svizzera come segue: 1) assemblando i pannelli di
tessuto 3DL per realizzare il corpo delle vele. 2) realizzando la
finitura delle vele in tutte le sue parti con i tradizionali
metodi della lavorazione artigianale s; (3) trasportando le vele
realizzate all'ormeggio di Alinghi 5."
Estratto dall' affidavit di Nigel Irens (GBR), progettista di
multiscafi dell'omonimo studio: “Dal mio punto di vista,
l'imbarcazione di BOR è un'estrapolazione e un adattamento
di altri attuali progetti dello studio francese
VPLP.”
Estratto dall' affidavit di Duncan MacLane (USA), progettista di
multiscafi: “Negli ultimi 10 anni la progettazione di
multiscafi di grandi dimensioni negli stati Uniti ha avuto uno
sviluppo poco significativo. La maggior parte di questa
attività si è concentrata in Europa, con
progettisti europei. Il trimarano di 90 piedi di BOR è
chiaramente l'espressione della filosofia di questi trimarani da
regata europei, in particolare degli ORMA 60 e dei loro programmi
di sviluppo."
Alinghi comunica:
Alinghi: è cominciato conto alla rovescia verso la 33a
America's Cup
Valencia, Spagna - (20.01.2010)
A meno di tre settimane dalla prima regata dell'America's Cup,
Alinghi ha organizzato un incontro con la stampa internazionale
nella sua base di Valencia per raccontare le ultime novità
sulla regata e per capire cosa succederà nei prossimi
giorni prima dell'inizio dell'evento. Le condizioni
meteorologiche hanno impedito ad Alinghi 5 di uscire in mare per
il consueto allenamento, ma i giornalisti presenti hanno comunque
avuto modo di ammirare da molto vicino la barca. Ernesto
Bertarelli, Presidente di Alinghi e Brad Butterworth, skipper del
team, hanno accolto i giornalisti con un breve resoconto di
questi primi giorni di allenamento a Valencia. “Siamo
pronti, stiamo navigando, il team è al lavoro e motivato
verso l'obiettivo. Finalmente ieri abbiamo visto scendere in
acqua anche i nostri avversari e anche loro sembrano essere
pronti. Cominciamo dunque a regatare come previsto e cerchiamo di
disputare una grande America's Cup. Proviamo a lasciarci alle
spalle due anni di problemi e di discussioni e vediamo chi ha la
barca più veloce” ha dichiarato Bertarelli. La
navigazione e lo sport in generale sono stati l'argomento del
giorno con due workshop: uno sulle regate della 33a America's Cup
che ha visto come relatore Ed Baird uno dei timonieri di Alinghi
e un altro sugli aspetti tecnici di Ainghi 5, che sono stati
illustrati e approfonditi da Rolf Vrolijk, capo dei progettisti
del team e da Silvio Arrivabene, responsabile della costruzione e
della programmazione tecnica. Come è già successo
in passato, non potevano purtroppo essere ignorati gli aspetti
legali di questa 33a America's Cup e in particolare l'ultimo
attacco giudiziario da parte di BMW Oracle. Ernesto Bertarelli si
è dunque soffermato brevemente su quella che è
stata la loro tattica recente: “Io sono qui per regatare e
non per combattere battaglie legali. Sin dal 2000 quando fondammo
Alinghi, l'obiettivo è sempre stato quello di regatare e
questo rimane il nostro scopo principale. Siamo arrivati alla
nona causa di BMW Oracle, questa volta per la loro parziale
interpretazione del concetto di ‘costruzione nel paese
d'origine'. La nostra imbarcazione rispetta i dettami del Deed of
Gift, ma se BMW Oracle insiste nel contestare le nostre vele,
allora dovranno cominciare anche a pensare ai problemi che hanno
in casa a partire dal fatto che USA è una barca francese.
Inoltre questa mattina si sono rivolti anche alla Giuria per un
altro aspetto. Ovviamente la strategia di Ellison e del suo team
è quella di trarre quanto più vantaggio possibile
dalla corte di New York, ci sono anche riusciti abbastanza bene
fino a questo momento, ma tutto questo ha poca importanza. Quello
che conta è chi vincerà l'8, il 10 e il 12
Febbraio”. Proprio ieri sono state pubblicate le Istruzioni
di Regata e il Bando di Regata. Sull'argomento si è
soffermato Brad Butterworth, skipper di Alinghi: “Le bozze
delle Istruzioni e del Bando di Regata sono state condivise
diverse volte tra i team, la Giuria e Harold Bennett, il
Presidente del comitato di regata. Sono sorpreso e anche deluso
del fatto che ci possa essere stata ora una richiesta di
riparazione contro di noi per meri elementi procedurali contenuti
nelle Istruzioni di Regata, peraltro già inseriti da lungo
tempo nel Bando di Regata. Siamo nella stessa posizione di molti
yacht club in giro per il mondo. SNG ha la responsabilità
di organizzare la regata. Se il GGYC fosse stato il Defender,
allora avrebbe avuto lui il diritto di scrivere il Bando di
Regata e le Istruzioni di Regata, ma loro non sono il Defender.
Questa è una regata organizzata e gestita da SNG. Abbiamo
cercato di essere aperti e collaborativi, inviando loro le bozze
dei documenti, abbiamo chiesto il loro contributo e i loro
commenti che sono stati utilizzati per implementare le stesure
originali. Tutto questo non è stato evidentemente
sufficiente e non li ha convinti che non sono loro a organizzare
la regata, ma che questo è un compito di SNG. Noi
rimaniamo concentrati sulla regata. A volte qui a Valencia
abbiamo avuto ottime condizioni meteo, altre volte meno. Siamo
comunque soddisfatti del lavoro svolto fino ad ora e rimaniamo
concentrati sulla data dell'8 Febbraio per cominciare a
regatare”.
Alinghi comunica:
Alinghi 5 in navigazione a Valencia per la prima volta
Ernesto Bertarelli, presidente del team, accoglie le
autorità locali e parla con la stampa
Valencia - (15.01.2010)
Alinghi ha colto l'occasione del varo e della prima uscita nelle
acque di Valencia del suo maxi catamarano, Alinghi 5, per dare il
benvenuto presso la propria base alle autorità locali.
Ernesto Bertarelli, presidente di Alinghi, ha salutato Francisco
Camps, presidente della regione, e Rita Barberà, sindaco
di Valencia, che gli ha consegnato la bandiera della
città, immediatamente issata a bordo di Alinghi 5. "Siamo
pronti per il match - ha dichiarato Bertarelli ai giornalisti
presenti - Il team è qui, io sono qui e siamo pronti per
l'America's Cup dell'8 febbraio. Tutti i diversi aspetti
organizzativi per far partire l'evento sono al loro posto:
abbiamo un accordo con il comune di Valencia per quanto riguarda
l'organizzazione a terra della 33ma America's Cup, e siamo solo
in attesa del benestare del Governo centrale di Madrid". Non
appena le grandi vele sono state caricate sul catamarano con una
gru, l'argomento si è spostato verso l'ultima causa
intentata da Oracle (la nona). Ernesto Bertarelli è stato
deciso nelle sue affermazioni: “Le nostre vele sono il
prodotto di una tecnologia Svizzera e sono state costruite a
Villeneuve, in Svizzera. La tecnologia svizzera è stata
utilizzata sia dai defender che da challenger nell'America's Cup
a partire dal 1995 e abbiamo impiegato anni di sviluppo in
Svizzera per realizzarle. Se il sistema giudiziario americano
dovesse proibire il loro uso, sarebbe come chiedere a Roger
Federer di difendere il suo primato senza utilizzare la racchetta
da tennis. BMW Oracle Racing vuole vincere l'America's Cup nelle
aule di giustizia dal momento che senza vele noi non possiamo
regatare”. Subito dopo il varo Ernesto è salito a
bordo del catamarano, mentre gli ospiti hanno preso posto sulle
imbarcazioni al seguito per seguire i primi test in vista
dell'inizio del programma di allenamento che comincerà
domani.
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