Con quasi 160 anni, la Coppa America è il
trofeo sportivo più antico del mondo. Nel corso del tempo
si è evoluta, diventando una delle competizioni sportive
più prestigiose in grado di richiamare i migliori velisti
del mondo e le barche più veloci, gli AC45 e gli AC72,
catamarani dotati di ala rigida. La nuova America’s Cup
World Series inizierà il suo cammino nell’agosto del
2011. Nell’estate del 2013, la 34ma America’s Cup
inizierà con lo svolgimento della Louis Vuitton Cup (4
luglio--1 settembre) e proseguirà con lo svolgimento
delle finali, previste tra il 7 e il 22 settembre.
Iniziato il countdown per l'AC World Series di San Diego.
Nove dei migliori team al mondo
stanno ultimando i preparativi a Cascais in vista del week end di
apertura della 34ma America’s Cup. L’AC World Series
Preliminaries si compone di due eventi che si svolgeranno nel
corso del fine settimana: i Cascais AC Open e l’AC 500
Speed Trial. Sabato si disputeranno tre regate di flotta valide
per l’AC Open e gli speed test: una prova di
velocità su base misurata di 500 metri. Domenica, invece,
si disputerà la quarta regata di flotta dell’AC
Open. Tutte le regate saranno trasmesse in diretta su
www.americascup.com, con inizio alle 14.00 locali (GMT +1) di
sabato pomeriggio. Inoltre le regate saranno commentate via
Twitter su @34thac. Le previsioni meteo per sabato annunciano
vento da nordovest sui 15 nodi, con la possibilità di
rinforzi nel corso del pomeriggio. Nel corso dei prossimi giorni,
Comitato di Regata ed equipaggi continueranno gli allenamenti in
vista delle regate inaugurali di sabato. Di seguito riportiamo
alcune delle dichiarazioni rilasciate dagli skipper nel corso
della conferenza stampa che si è svolta presso il Media
Center di Cascais davanti all’America’s Cup, al suo
debutto in terra portoghese:
Bertrand Pacé, skipper,
Aleph: A bordo sono il trimmer dell’ala e mi occupo anche
della tattica. Ad ogni uscita miglioriamo sempre di più.
La sfida è stimolante e sto cercando di fare del mio
meglio. L’ala è molto interessante perché
introduce qualcosa di nuovo ed è molto differente, e molto
più potente, rispetto a una vela tradizionale. Sto
imparando di giorno in giorno a controllarne l’enorme
potenziale.
Terry Hutchinson, skipper, Artemis Racing: Abbiamo un
team nuovo. Stiamo imparando a conoscerci e stiamo prendendo
confidenza con i multiscafi in generale. Certo, qui sarà
la classifica a determinare le gerarchie, ma il nostro obiettivo
è migliorare giorno dopo giorno, questo al di la del
risultato finale.
Mitch Booth, skipper, China Team: È
davvero divertente. È la prima volta che si prova ad unire
oriente e occidente. L’esperienza è particolarmente
gratificante. Talvolta le cose si fanno complicate, ma quando
riesci a navigare bene il tutto risulta molto appagante per
l’equipaggio. Stiamo imparando a comunicare con
rapidità e ci stiamo divertendo davvero moltissimo.
Dean
Barker, skipper, Emirates Team New Zealand: Il nostro team
è stato molto concentrato sui monoscafi nel corso degli
anni passati ed ha ottenuto buoni risultati, per questo la
migrazione verso i multiscafi risulta particolarmente
interessante. È qualcosa di nuova per molti di noi e
c’è molto da imparare. È una sfida.
Loïck Peyron, skipper, Energy Team: Il motore turbo
dell’ala rigida è da preferire a quello offerto
dalle vele tradizionali. Le barche sono molto interessanti e
rappresentano lo strumento ideale per il “gioco” che
ci apprestiamo ad affrontare. Dobbiamo imparare. Amo imparare
almeno una cosa al giorno e nelle settimane passate ho imparato
più cose ogni giorno.
Vasilij Zbogar, skipper, Green Comm
Racing: (Rispondendo a una domanda riguardante il suo equipaggio
pieno di “skipper”) Quando guardano al timone con
l’evidente voglia di timonare mi limito a prenderli a
pugni. Ci siamo resi conto il primo giorno che tutti in barca
devono essere skipper. Il nostro è un team che ha bisogno
di navigare.
Chris Draper, skipper, Team Korea: Siamo entusiasti.
Le barche forniscono una grande parità di condizioni.
L'ala è una piattaforma di grande livellamento. Siamo
davvero entusiasti, ma non ci facciamo false illusioni. Vogliamo
solo iniziare e vedere cosa succede in acqua.
James Spithill,
skipper, ORACLE Racing: Credo che “favorito” sia un
termine interessante. Quando guardi al gruppo di velisti che
c’è qui e quanto tutti sono riusciti ad aumentare le
proprie performance capisci quanto sarà dura la battaglia
in acqua.
Russell Coutts, skipper, ORACLE Racing: Ci siamo
allenati il più possibile e credo che il team sia pronto
per affrontare le prime regate. Abbiamo qualche chance di
vittoria ed è una bella sensazione avere un feeling del
genere giunti a questo punto.
Iain Murray, Direttore di Gara e
CEO, America’s Cup Race Management: Sono dieci mesi che
lavoriamo per questo appuntamento, tra preparazione delle barche,
prove e test in Nuova Zelanda e a San Francisco.
L’obiettivo è portare innovazione nel mondo dello
sport e tra gli spettatori di tutto il mondo. Pensiamo di aver
creato un evento altamente spettacolare.
Craig Thompson, CEO,
America’s Cup Event Authority: Non credo al mondo ci sia
una località più spettacolare e adatta di questa ad
accogliere il primo evento dell’AC World Series. Cascais
è una città meravigliosa, con uno specchio acqueo
bellissimo, spiagge stupende e per la prima volta si
regaterà lungo costa dove il pubblico potrà godere
di questa grande manifestazione. Abbiamo i velisti migliori sulle
barche più veloci: sarà un’esperienza
fantastica.
Patrick M de Barros, Presidente del Comitato
Organizzatore: Sono convinto che a Cascais si scriverà una
pagina importante nella storia della Coppa e credo che di questo
si debba ringraziare la visione di Larry Ellison, Russell Coutts
e James Spithill. Un in bocca al lupo a tutti, nella speranza di
avere regate combattute.
I team dell'America's Cup accolti a San Francisco
Dieci AC45
sulla linea di partenza della frazione portoghese dell'AC World
Series
San Francisco, CA, 15 giugno 2011
America's Cup comunica:
Oggi gli sfidanti internazionali della 34ma America's Cup hanno rivelato i loro
piani per vincere il trofeo e avere l'onore di difendere la Coppa
nelle loro nazioni di appartenenza. Team rappresentati Cina,
Francia (con due sfide), Italia, Nuova Zelanda, Repubblica di
Corea, Svezia e Stati Uniti hanno fatto la loro prima apparizione
comune nella citta che ospitera la Coppa America nel 2013.
Occasione e stata una conferenza stampa nel corso della quale gli
organizzatori hanno reso nota la lista degli iscritti. Un nono
team sara presentato nel corso di una conferenza stampa
programmata in Europa per il prossimo 23 giugno. "Siamo davanti a
una entry list assolutamente globale, composta da un mix di team
consolidati e da alcune novita nell'ambito dell'evento piu
importante per lo sport della vela" ha commentato Iain Murray,
direttore generale della 34ma America's Cup e CEO dell'America's
Cup Race Management. La visione che e alla base della nuova
Coppa America ha creato l'opportunita per equipaggi provenienti
da Asia, Europa, Oceania e Nord America di iscriversi e
gareggiare in un evento caratterizzato da un format stimolante,
su dinamici e innovativi catamarani dotati di ala rigida". Tra le
nazioni sfidanti, la Repubblica di Corea e una novita assoluta
per l'America's Cup, mentre la Cina e alla sua seconda
esperienza. A dare il benvenuto ai team e stato Edwin M. Lee,
sindaco di San Francisco, citta scelta come sede dei primi due
eventi dell'America's Cup World Series 2012, della Louis Vuitton
regata valida come selezione dello sfidante ufficiale in
programma tra il 13 luglio e il primo settembre 2013 e delle
finali dell'America's Cup, previste anch'esse nel 2013, tra il 7
e il 22 settembre. "San Francisco da il benvenuto ai nove team
che incroceranno nella Baia per contendersi l'America's Cup"
ha esordito il sindaco, Edwin M. Lee Con loro, attratti da un
evento velico senza precedenti, arrivera un notevole numero di
spettatori da ogni angolo del mondo. L'America's Cup rappresenta
una straordinaria opportunita di sfruttare le nostre risorse, per
generare il reddito indispensabile per la nostra citta e creare
nuovi posti di lavoro. Ci stiamo muovendo rapidamente per
soddisfare gli impegni contrattuali e ospitare una spettacolare
America's Cup nel 2013". I nove concorrenti si ritroveranno
faccia a faccia per la prima volta nel mese di agosto, in
occasione del primo evento dell'America's Cup World Series di
Cascais, in Portogallo, dove, a darsi battaglia tra regate di
flotta e di match race, sara una flotta di dieci AC45. ORACLE
Racing sara in regata con due equipaggi nel corso dell'America's
Cup World Series 2011.
"In soli undici mesi dal lancio dell'AC45 abbiamo progettato,
costruito e testato una flotta di dieci barche per questa prima
stagione , ha sottolineato Murray . E' ormai tempo di America's
Cup World Series. La flotta è in viaggio verso il
Portogallo mentre ORACLE Racing, in quel di San Francisco, sta
offrendo un anteprima di ciò che vedremo ad agosto.
Ringrazio i team che hanno voluto affrontare questa nuova sfida:
il divertimento sta per iniziare". La prima regata dell'America's
Cup World Series si svolgerà tra il 6 e il 14 agosto a
Cascais, in Portogallo. La seconda tappa del circuito sarà
a Plymouth, in Inghilterra, tra il 10 e il 18 settembre, seguita
dall'ultimo appuntamento del 2011, previsto a San Diego. Oltre
alla entry list ufficiale, gli organizzatori dell'evento hanno
introdotto le nuove "brand expression" che identificheranno la
34ma America's Cup e la serie di selezione dello sfidante
ufficiale, la Louis Vuitton Cup 2013. "L'America's Cup si
reinventa e lo fa nel vero senso della parola. Ciò per
merito delle nuove barche, che sono all'avanguardia della
tecnologia, e anche della nostra identità visiva , ha
dichiarato il presidente dell'America's Cup Event Authority,
Richard Worth . Tutto ciò che gravita attorno a questa
America's Cup è stato progettato con l'intento di
trasformare lo sport". Parlando del nuovo logo della Louis
Vuitton Cup, Pietro Beccari, vice presidente esecutivo di Louis
Vuitton, ha detto: "Quando abbiamo iniziato a lavorare al nuovo
logo della Louis Vuitton Cup avevamo in animo di dargli
un'immagine moderna e dinamica, che riflettesse lo spirito della
competizione. Siamo partiti giocando con le vele e gli scafi di
queste barche enormi, ed è da lì che abbiamo tratto
l'ispirazione per il logo della prossima Louis Vuitton Cup". I
concorrenti della 34ma America's Cup sono (nazione, team, yacht
club)*: Cina
China Team, Mei Fan Yacht Club
Francia
ALEPH Equipe de France, Yacht Club Aleph
Francia
Energy Team, Yacht Club de France
Italia
Venezia Challenge, Club Canottieri Roggero di Lauria
Nuova Zelanda
Emirates Team New Zealand, Royal New Zealand Yacht Squadron
Repubblica di Corea
Team Korea, Sail Korea Yacht Club
Svezia
Artemis Racing, Kungliga Svenska Segel Sallskapet
Stati Uniti
ORACLE Racing, Golden Gate Yacht Club
*Il nono team confermato sarà annunciato in una conferenza
stampa programmata per il 23 giugno in Europa.
Il Team Luna Rossa parteciperà al Campionato "Extreme Sailing
Series" 2011.
Valencia, 11 gennaio 2011
Luna Rossa Challenge comunica:
Il Team Luna Rossa ha
iniziato oggi, a Valencia, la preparazione al Campionato "Extreme
Sailing Series", riservato a catamarani della classe Extreme 40',
il cui inizio è previsto a Muscat (Oman) il 20 Febbraio.
Le "Extreme Sailing Series" si svolgono, da Febbraio a Dicembre,
su un calendario internazionale di 9 prove e rappresentano uno
dei più impegnativi e spettacolari circuiti della vela
professionistica mondiale. L'equipaggio è composto da 4
persone e le imbarcazioni - catamarani di 40' (circa 12 m)
ultraleggeri - sono capaci di sviluppare velocità di oltre
25 nodi, dando vita a regate di flotta spettacolari, con duelli
che spesso si risolvono a pochi metri dalla linea d'arrivo.
Skipper di "Luna Rossa" sarà Max Sirena, mentre il
timoniere sarà Paul Campbell-James, campione in carica
delle Extreme Sailing Series. Completano l'equipaggio Alister
Richardson (tattico), Manuel Modena e Giulio Giovanella. Il
coordinamento del Team è affidato ad Antonio Marrai - Team
Manager - , il coach sarà Ben Durham e il responsabile
delle operazioni a terra sarà Gianni Tognozzi. Il Team
Luna Rossa sarà sponsorizzato da Prada.
L'America's Cup 2013 a San Francisco
(02.01.2011)
L'America's Cup torna negli Usa per la prima volta dal 1995.
La prossima edizione della Coppa America, nel 2013, si svolgerà, infatti a San Francisco.
Questo secondo l'annuncio del comitato organizzatore.
Il prossimo 5 gennaio verranno diramati i dettagli della più importante manifestazione velica del mondo.
Le regate di selezione avranno inizio la prossima estate e vedranno impegnati per la prima volta i catamarani da 24 metri.
La 34° America's Cup annuncia la partnership con Louis
Vuitton
(27.11.2010)
Louis Vuitton Cup comunica:
La Louis Vuitton Cup è ancora una volta la
Challenger Series dell'America's Cup. Nel passo più importante per la
realizzazione della sua nuova visione, L’America’s
Cup Event Authority ha oggi annunciato il suo primo partner:
Louis Vuitton. A proseguimento del proprio ventisettenale legame
con l’America’s Cup, la casa di moda parigina
offrirà il premio, appunto la Louis Vuitton Cup, al
vincitore dell’America’s Cup Challenger Series e
sarà l’Official Timing della 34a Coppa America.
‘‘Siamo entusiasti di annunciare oggi il
proseguimento di questa collaborazione che dura da tre decenni
con la Coppa America. Abbiamo incontrato i team molte volte e
pensiamo che la 34a Coppa America sarà la migliore”,
dice Yves Carcelle, Presidente e CEO di Louis Vuitton Malletier.
Nel 2013 saranno organizzate le Challenger Series che daranno il
diritto di gareggiare nelle Finali di Coppa America. Le
Challenger Series si chiameranno ancora una volta Louis Vuitton
Cup. Inoltre, Louis Vuitton sarà l’Official Timing
per le America’s Cup World Series, per promuovere la sua
collezione di orologi. “Siamo estremamente privilegiati che
la nostra visione per la prossima America’s Cup abbia
attratto il ritorno di un’azienda come Louis Vuitton”
dice Richard Worth, Presidente dell’America’s Cup
Event Authority. “La 34a America’s Cup
culminerà nel 2013, anno che segnerà il 30°
anno di collaborazione di Louis Vuitton con la vela, pertanto non
potremmo essere più orgogliosi di vedere questa
partnership continuare e rafforzarsi”. Sin dal 1983 la
Louis Vuitton Cup Challenger Series si è tenuta ogni
qualvolta vi sia stata più di una squadra che ambisse
all’America’s Cup. Il suo ruolo è duplice:
selezionare il miglior team sfidante tra quelli presenti e
preparare il vincitore al successo contro il Defender nella gara
per assegnare la Coppa America. “Ho gareggiato due volte
per la Louis Vuitton Cup prima di vincere la Coppa America e
quindi so bene l’importanza di questa gara per il successo
dello Sfidante. Accogliamo con piacere il ritorno di Louis
Vuitton e non vediamo l’ora di gareggiare contro il
vincitore della Louis Vuitton Cup nel 2013,” dice Russell
Coutts, CEO di BMW ORACLE Racing –Difensore della 34a Coppa
America. La Louis Vuitton Cup si disputerà
nell’estate del 2013, con le Finali di America’s Cup
in programma all’inzio dell’autunno. L’evento
si disputerà a bordo dei nuovi AC72 con albero alare, una
barca di nuova concezione disegnata per garantire regate
entusiasmanti. "Louis Vuitton è un’azienda che ha a
cuore l’arte del viaggio e lo spirito d’avventura.
Come partner di lunga data siamo molto felici di poter
accompagnare il futuro della Coppa America”, dice Pietro
Beccari, Vice-Presidente Senior Louis Vuitton.
Alinghi non parteciperà alla 34ma America's Cup
(26.11.2010)
Alinghi comunica:
Alinghi, due volte vincitore dell'America's Cup (2003 e 2007), ha
annunciato oggi che non parteciperà alla 34ma America's
Cup. Nel prossima stagione team Svizzero concentrerà i
suoi sforzi su di un un nuovo programma agonistico: il circuito
delle Extreme Sailing Series. Dopo aver valutato attentamente il
Protocollo e altre iniziative intraprese dal Defender
statunitense e dal suo Challenge of Record, Alinghi non ritiene
ci siano le condizioni necessarie per potersi iscrivere alla 34ma
America's Cup. Alinghi rimane comunque interessato all'America's
Cup e ne seguirà da vicino gli sviluppi nei mesi a venire,
ma nell'immediato futuro focalizzerà gli sforzi in altre
sfide di livello internazionale. L'Extreme Sailing Series,
circuito riservato a multiscafi di 40 piedi che si sta espandendo
sia geograficamente che commercialmente mantenendo nello stesso
tempo un livello tecnico elevato e spettacolare, rappresenta il
miglior palcoscenico per consentire ad Alinghi di portare avanti
la sua attività agonistica a livello internazionale. Nello
stesso tempo il team continuerà a prendere parte agli
eventi della classe D35 in programma sul Lago di Ginevra.
Nasce la nuova Coppa America
(13.09.2010)
A Valencia Russell Coutts, a nome del defender Bmw Oracle e Vincenzo Onorato,
rappresentante del Challenger of Record Mascalzone Latino, hanno tracciato il futuro della nuova Coppa America.
Siamo ad una svolta epocale nel tentativo di fare della Coppa America la Formula 1 del mare.
Il tempo dirà se la nuova America's Cup riuscirà a mantenere le sue promesse.
COMUNICATO DI MASCALZONE LATINO
L'America's Cup, l'evento velico per antonomasia, è stato
rigenerizzato e ringiovanito ed è pronto per il 2013 e il
futuro. Con l'introduzione di un esilarante catamarano spinto da
un'ala rigida, i migliori velisti del mondo si troveranno a
regatare su barche più veloci. La nuova serie annuale
World Series che prenderà il via nel 2011,
contribuirà ad attrarre interesse e pubblico nel periodo
di preparazione alla 34a edizione del Match fissato per il 2013.
Una chiara visione del futuro ci ha portato ad analizzare le
migliori soluzioni attuate in alcuni degli sport di riferimento.
Sono poi seguiti sei mesi di dialogo con i potenziali team e
parti coinvolte che ci hanno portato a trasformare questa
competizione con i dettagli che sono stati resi noti oggi. I
punti salienti sono:
•Una nuova ed emozionante classe,
l'AC72, catamarano ad ala rigida
•Una nuova serie di regate,
le World Series che prenderanno il via nel 2011
•Una nuova
Youth America's Cup, competizione giovanile che partirà
dal 2012
•Mezzi televisivi e trasmissioni on line del tutto
inediti
•Format della regata più breve e pieno
d'azione
•Ridotti al minimo i ritardi delle regate –
con nuove barche e affidabili sedi in cui non mancherà il
vento
•Un race management indipendente e una Giuria
Internazionale con pieni poteri, per evitare le controversie
•Efficaci misure per la riduzione dei costi. Libertà
per i team nell'utilizzo dei marchi
•Un unico sito web di
riferimento per tutti i team e i contenuti delle regate La serie
annuale di regate, l'America's Cup World Series, è stata
progettata per dare visibilità ai team e ai loro sponsor.
Le regate, che avranno come protagonista questo catamarano
all'avanguardia, coinvolgeranno un nuovo pubblico a seguire i
prossimi emozionanti avvenimenti, in attesa del Match finale
dell'America's Cup nel 2013. La classe AC72 regaterà a
partire dal 2012 e una seconda barca nuova potrà essere
utilizzata l'anno seguente nell'AC World Series. Sempre spinta da
un'ala rigida, l'AC45 è una versione ridotta in scala
dell'AC72, e aiuterà i concorrenti ad accelerare la
conoscenza della tecnologia dell'ala rigida. “Crediamo che
questo nuovo formato e questa nuova barca riporteranno nuovamente
l' America's Cup ai vertici del nostro sport. Questi cambiamenti
daranno pari opportunità ai concorrenti e una
stabilità economica più a lungo termine a tutti i
team e ai loro partner commerciali. Abbiamo promesso
equità e innovazione, e questo è quello che abbiamo
presentato,” ha detto Russell Coutts CEO, di BMW ORACLE
Racing. Il Challenger e il Defender nomineranno congiuntamente un
Regatta Director dell’ America’s Cup Race Management,
o ACRM, l’organizzazione indipendente che gestirà
l’evento. Un modello finanziario per i prossimi Defender
che permetterà di mantenere questa visione di race
management indipendente, consentendo a team e partner di
pianificare un coinvolgimento a lungo termine. “Penso che
dobbiamo riconoscere che il Defender ha mantenuto la parola.
L’America’s Cup avrà regole eque e una
gestione della regata veramente indipendente,” ha detto
Vincenzo Onorato, Presidente di Mascalzone Latino. “A mio
parere questo cambio sarebbe dovuto avvenire anni fa. E vedo le
ragioni per cui questo importante sviluppo durerà nel
futuro,” ha continuato Onorato. Limiti al numero di barche,
vele, attrezzature e barche appoggio, così come
l'introduzione di un periodo in cui non ci si potrà
allenare, porteranno ad una significativa riduzione dei costi per
tutti. Il numero delle persone per ogni equipaggio sarà
ridotto da 17 a 11. Per la prima volta operatori TV a bordo
saranno parte di questo innovativo modello mediatico, che
migliorerà significativamente le trasmissioni televisive e
i contenuti internet, per far accrescere il pubblico e portare
valore aggiunto a team e ai partner. Nello stilare il Protocollo,
il Defender ha rinunciato a una parte dei diritti di cui
tradizionalmente gode il detentore del trofeo, nell'interesse di
rendere la competizione più equa ed equilibrata. Per
modificare il Protocollo sarà necessaria l'approvazione
della maggioranza dei concorrenti. “Durante i sei mesi di
pianificazione, abbiamo parlato con i team, i partner
commerciali, i media e i fan, ed è emersa una visione
chiara e convincente: per catturare e comunicare le emozioni che
il nostro sport è in grado di suscitare, abbiamo bisogno
che i migliori velisti regatino sulle barche più veloci al
mondo,” ha detto Coutts. Per sviluppare la prossima
generazione di grandi velisti, l'AC45 verrà utilizzata dal
2012 per la Youth America's Cup, fornendo ai velisti più
giovani un percorso ben definito verso l'America's Cup. Con
l’annuncio di oggi del Protocollo, della classe di barche e
dell’anno in cui verrà disputato il Match, sono
stati stabiliti tre dei quattro punti fondamentali della 34a
edizione. L’ultimo elemento, la Sede, verrà
annunciato entro la fine dell’anno.
Mascalzone Latino Audi Team è il nuovo Challenger of
Record
(15.02.2010)
COMUNICATO STAMPA
Con la conferenza stampa odierna di BMW Oracle Racing, il
nuovo Defender dell'America's Cup, si conclude la trentatreesima
edizione e si apre la trentaquattresima. Russell Coutts, lo
skipper del team di Larry Ellison ha confermato che il Golden
Gate Yacht Club accetta la sfida del Club Nautico di Roma in
rappresentanza di Mascalzone Latino Audi Team. Il team presieduto
da Lara Ciribì Onorato è dunque il nuovo Challenger
of Record per la 34ma America's Cup. Suo marito Vincenzo,
l'esperto velista che ha guidato Mascalzone Latino nelle due
precedenti campagne di America's Cup, ha dichiarato: "Grazie
Larry, grazie Russell, seguirò questo ruolo con
onestà, passione e amicizia". Il primo sfidante ha il
compito di negoziare con il Defender i termini della futura
sfida, che saranno basati sul mutuo consenso, come ha ribadito
Russell Coutts, al fine di offrire all'America's Cup un futuro di
grande evento sportivo basato su regole eque e condivise con
tutti i team partecipanti.
Il comunicato di Alinghi dopo la vittoria di Bmw Oracle.
BMW Oracle ha vinto la 33a America's Cup. Alinghi, due volte
vincitore dell'America's Cup, ha perso il trofeo per 2-0.
Valencia, Spagna - (14.02.2010) Alinghi ha messo in campo tutte
le sue energie oggi nel tentativo di difendere la 33a America's
Cup. Il team Svizzero, portacolori della Société
Nautique de Genève ha controllato l'avversario per la
maggior parte del primo lato del percorso a triangolo, ma non
è poi riuscito a tenere testa al Challenger BMW Oracle
Racing e ha perso la regata per 5 minuti e 26 secondi, e la 33a
America's Cup per 2 a 0. Ernesto Bertarelli, presidente del team
e timoniere principale, si è congratulato con l'avversario
dopo la regata: “I miei complimenti a BMW Oracle Racing. La
loro barca era più veloce, nessun dubbio su questo”.
La regata odierna è stata rinviata per più di sei
ore rispetto all'ora prestabilita (10.06), perché il
comitato di regata ha atteso che il vento si stabilizzasse, come
era successo lo scorso venerdì. Alle 16.10 circa, il
comitato di regata ha posizionato la boa di bolina per 100°,
e i due equipaggi hanno iniziato la regata alle 16.25. Il
Presidente del team Ernesto Bertarelli ha portato Alinghi 5 mure
a sinistra a circa metà della linea di partenza.
L'equipaggio di Alinghi 5 voleva la destra del campo di regata e
l'ha conquistata, poiché confidava in un salto di vento da
quella direzione. Dopo circa 14 minuti di regata, Alinghi 5 ha
virato mure a dritta e, grazie a un salto di vento favorevole, si
è portato al comando. Per i successivi 35 minuti o poco
più, entrambe le imbarcazioni hanno navigato mure a
dritta, con Alinghi, con Loïck Peyron al timone, sopravvento
rispetto al Challenger che continuava a restare in testa grazie
al salto di vento. Alinghi ha incrociato il challenger nei pressi
della boa di bolina, ma ha poi perso la leadership proprio al
passaggio della stessa boa. Lo sfidante ha quindi preso il
comando con 28 secondi di vantaggio alla prima boa e poi, spinto
dalla sua ala rigida, ha aumentato il distacco arrivando a
più di due minuti nella seconda boa. Alinghi è
stato fondato nel 2000 da Ernesto e ha vinto la 31a America's Cup
al primo tentativo nel 2003, contro Team New Zealand per 5 a 0.
In seguito Il team Svizzero ha difeso la 32a America's Cup a
Valencia nel 2007 sempre contro Team New Zealand per 5 a 2.
Le
dichiarazioni da Alinghi:
Ernesto Bertarelli, presidente del team
e timoniere: “La prima cosa che mi viene in mente in questo
momento è qualcosa che soltanto chi ha fatto parte di
Alinghi negli ultimi dieci anni può comprendere. Nel team
c'è un'atmosfera unica, uno spirito unico, un rapporto
unico che lega ogni persona che ha lavorato o che in qualche modo
ha fatto parte del team, e per questo sono orgoglioso del nostro
team e di quello che abbiamo fatto negli ultimi 10 anni”.
Il momento più significativo: “la cosa più
importante non è quella di avere il trofeo d'argento tra
la proprie mani, ma quella di avere un team di successo, che ha
una sua identità, che vince e il cielo sa quanto abbiamo
vinto. Se c'è una squadra che negli ultimi anni ha vinto,
questa è Alinghi. In queste due ultime regate non abbiamo
vinto. Eravamo svantaggiati, non avevamo una barca abbastanza
veloce. Ma credo che con quello che avevamo, con le
possibilità che avevamo, abbiamo fatto del nostro meglio e
abbiamo dimostrato di non mollare mai o di dare forfait. Volevamo
batterci al meglio e lo abbiamo fatto. Siamo usciti di scena a
testa alta e orgogliosi di ciò che abbiamo fatto”.
Continuerai? “Non sono più io a decidere il futuro
della Coppa. Aspetterò di vedere cosa ci riserverà
il futuro e poi prenderò una decisione”. Rolf
Vrolijk, progettista capo: “Tutto il team è
dispiaciuto naturalmente. Abbiamo lavorato per raggiungere un
obiettivo negli ultimi 10 anni e alla fine vuoi vincere. Tutto
quello che fai lo fai per questo motivo. Tutti hanno lavorato al
meglio. Sono convinto che abbiamo fatto il meglio che potevamo
fare nel tempo che abbiamo avuto a disposizione. Siamo abbastanza
contenti delle nostre prestazioni di oggi. Probabilmente se
avessimo avuto più tempo, avremmo potuto sicuramente fare
di meglio, ma sopravviveremo tutti lo stesso!” Brad
Butterworth, skipper e tattico del team “Sicuramente non
è piacevole che tutto sia finito in sole due regate, ma di
questo bisogna ringraziare Oracle. Quello con cui si sono
presentati non era una barca ma un aeroplano. Hanno meritato il
risultato finale. Erano molto veloci e hanno regatato bene.
Complimenti a tutti loro”. Sugli ultimi 10 anni:
“Sono stati anni eccezionali. Certamente stasera siamo
dispiaciuti perché abbiamo perso, ma abbiamo regatato
insieme dal 2001 e ora siamo nel 2010. Abbiamo un record
eccezionale. Le persone con cui ho lavorato sono fantastiche.
Sarà uno dei miei ricordi migliori per sempre”.
Il comunicato di Mascalzone Latino Audi Team dopo la vittoria di Bmw Oracle.
(14.02.2010)
COMUNICATO STAMPA
"Grazie a Dio, questa è la fine di una lunga notte per
Oracle". Queste sono state le prime parole di Vincenzo Onorato,
presente a Valencia, dopo che il trimarano USA ha tagliato il
traguardo, vincendo così la 33ma edizione dell'America's
Cup. Dall'Italia gli fa eco Lara Ciribì Onorato, da pochi
giorni divenuta Presidente di Mascalzone Latino Audi Team:
"Questa vittoria USA arriva al termine di una lunga disputa
durata quasi 3 anni. Noi di Mascalzone Latino siamo orgogliosi di
aver sostenuto da subito le posizioni di Larry Ellison e Russell
Coutts. Con questa vittoria l'America's Cup si avvia a diventare
un evento sportivo di altissimo profilo, gestito con regole
più sportive di quelle che avrebbe voluto imporre il
precedente Defender".
Bmw Oracle vince la 33ma Coppa America.
(14.02.2010)
L'America's Cup torna negli Stati Uniti sull'imponente trimarano di Bmw Oracle. La grande sfida iniziata nelle aule dei
tribunali di New York è finita nelle acque di Valencia dove Alinghi non è riuscita a difendere quella coppa che aveva
conquistato nel 2007. La Coppa mancava dagli USA, dal lontano 1992 quando venne vinta da America3 contro il nostro Moro di Venezia.
La gara ha avuto inizio alle 16,25 con una perfetta partenza da parte di Bmw Oracle mentre Alinghi raccoglie la sua seconda penalità, in questa finale,
per una posizione irregolare poco prima della partenza.
Tuttavia nella prima parte della gara Alinghi riesce a racimolare comunque circa mezzo chilometro di vantaggio su Bmw Oracle, ma la svolta
avviene sulla layline quando il trimarano americano passa dietro ad Alinghi che arrivando mure a dritta ha dovuto successivamente virare
passando da una posizione di vantaggio ad una di svantaggio. Bmw Oracle è velocissimo e irraggiungibile. Il suo vantaggio diventa
incolmabile e gli svizzeri di Alinghi non possono che vedere tornare in America la vecchia coppa dopo quindici anni di esilio.
Adesso non resta che sperare che chi detiene le chiavi dell'America's Cup riesca ad evitare il naufragio o il suicidio di questo
grande spettacolo sportivo e tecnologico, organizzando una futura edizione degna del prestigio e del fascino del più antico trofeo
velistico del mondo. (Giuseppe Todaro)
La 33ma Coppa America è iniziata. Bmw Oracle vince la prima regata.
(12.02.2010)
Finalmente la grande sfida ha avuto inizio. Le prime difficoltà sono per Bmw Oracle fuori dalla linea di partenza, ma la protesta di Oracle
su un episodio in pre-partenza, causa una penalità per Alinghi. Tuttavia Alinghi mantiene un vantaggio di circa 300 metri quando Bmw Oracle
comincia rapidamente a recuperare. Avvenuto il sorpasso Bmw Oracle comincia a dominare la gara senza che Alinghi dia l'impressione di potersi
opporre al suo strapotere. Il vantaggio degli americani sugli svizzeri, ad un certo punto è di quasi tre chilometri e fa una certa impressione vedere il trimarano
USA "volare" letteralmente sull'acqua. Dopo due ore e mezza di regata Bmw Oracle taglia il traguardo: la vittoria è sua. (Giuseppe Todaro).
Ancora un rinvio
(10.02.2010)
La grande sfida non sembra riuscire a decollare, anche oggi infatti si è dovuto rinviare a causa delle avverse condizioni meteo,
che hanno determinato questa volta troppo vento. Tutto questo mentre la tensione tra i due teams sale alle stelle.
L'appuntamento è ora per venerdì alle ore 10,00.
Rinviata la prima gara
(08.02.2010)
La prima gara tra il difensore elvetico Alinghi e lo sfidante U.S.A. Bmw-Oracle e' stata annullata e rinviata a mercoledì a causa
delle condizioni meteorologiche che hanno determinato mancanza di vento.
(06.02.2010) Nonostante la lunga ed estenuante battaglia legale che ha riportato indietro l'orologio della storia di 22 anni
al tempo della guerra tra Dennis Conner e i neozelandesi di Sir Michael Fay, l'evento che ci avviamo a vivere
rappresenta pur sempre uno dei momenti più entusiasmanti nel mondo della vela.
Cosi come dopo la regata farsa del 1988, quando Conner beffò con il suo catamarano i neozelandesi, si
riuscì a gettare le basi dei nuovi regolamenti condivisi che diedero origine alla classe IACC, si spera che dopo
questa sfida tra Alinghi e Bmw Oracle, si possano gettare le basi condivise di nuove regole che diano all'America's Cup
lo spessore tecnico e sportivo che merita. (Giuseppe Todaro).
Teaser 33rd America's Cup
Il catamarano di Alinghi
Il trimarano di Bmw Oracle
Alinghi comunica:
Maggiore chiarezza per a 33a America's Cup. La Giuria
Internazionale dell'America's Cup, nominata dall'ISAF, ha reso
note nella notte di oggi le decisioni in merito alle richieste di
riparazione presentate da BMW Oracle
Valencia, Spagna - (03.02.2010)
Cinque le richieste di riparazione presentate alla Giuria
Internazionale da BMW Oracle, in quella che sembra un'infinita
causa legale, a fronte di una 33a Coppa America che dovrebbe
cominciare l'8 Febbraio. La Giuria, costituita da cinque membri,
ha reso note le sue decisioni nelle prime ore del mattino di oggi
(Mercoledì), chiarendo che l'ente deputato
all'organizzazione dell'America's Cup (OA) la
Sociètè Nautique de Genève (SNG), ha agito
correttamente e nel rispetto delle regole fissando l'orario di
partenza della regata per le ore 10:06. Il Deed of Gift non
prevede che ci sia accordo con lo sfidante nella scelta
dell'orario di partenza della regata e, anche qualora l'accoro
fosse previsto, in caso di mancato raggiungimento dello stesso,
l'OA avrebbe il diritto di scegliere. La Giuria ha inoltre
stabilito che il Deed of Gift deve prevalere su ogni altra regola
eventualmente in conflitto e che SNG deve ribadire il concetto
emendando in questo senso il Bando di Regata (NOR) e delle
Istruzioni di regata (SI). Con lo stesso provvedimento, la giuria
ha confermato che il comitato di regata della SNG avrà la
responsabilità di decidere se far partire o continuare una
regata. Nello svolgere questa funzione il comitato dovrà
ottemperare a tutti gli obblighi legali e a quelli relativi alla
sicurezza. Anche questo aspetto sarà ribadito sul Bando di
Regata. La richiesta di riparazione del challenger relativamente
alla possibilità di scaricare sostanze in mare durante la
regata è stata respinta. La giuria ha sottolineato il
fatto che devono essere applicate tutte le leggi vigenti che
vietano qualsiasi diffusione o caduta di sostanze in mare durante
la regata. I due concorrenti hanno concordato, infine, a
richiesta del challenger di modificare le regole sull'utilizzo di
apparecchiature radar e laser per il rilevamento del vento.
“Diamo il benvenuto all'intervento della giuria e alle sue
decisioni finalizzate a far prevalere lo sport. Siamo fiduciosi
del fatto che le regate possano aver inizio lunedì, meteo
permettendo. Noi non vediamo l'ora di riportare la sfida
sull'acqua” – ha dichiarato lo skipper del team Brad
Butterworth.
Alinghi comunica:
La Suprema Corte di New York conferma la data dell'8 Febbraio
per la 33a America's Cup Il giudice Kornreich invita i team a
scendere in acqua; prima della regata non sarà fissata
nessuna udienza ne presa alcuna decisione
Valencia, Spagna - (29.01.2010)
Nel corso di una conferenza telefonica che si è tenuta
oggi, Il giudice Kornreich della Suprema Corte di New York ha
informato lo yacht club defender dell'America's Cup,
Société Nautique de Genève, e il challenger
Golden Gate Yacht Club, che la Corte non prenderà in esame
il reclamo del challenger americano prima dello svolgimento della
33a America's Cup, in programma a partire dall'8 Febbraio.
CIò significa che la 33a America's Cup può
proseguire come previsto dalla precedente sentenza della corte di
New York e si svolgerà a Valencia l'8, il 10 e il 12
Febbraio prossimi. “Questa è davvero una bella
notizia. Siamo contenti che il tentativo di BMW Oracle di far
squalificare Alinghi e vincere l'America's Cup nelle aule di
giustizia, sia stato respinto. Siamo impazienti di affrontare i
nostri avversari e li aspettiamo sulla linea di partenza qui a
Valencia l'8 Febbraio per regatare; qualcosa che non possono
più cercare di evitare”. Queste le parole di Ernesto
Bertarelli, due volte vincitore dell'America's Cup raggiunto
della notizia al ritorno dalla sessione di allenamento
odierna.
Altre novità:
L'America's Cup è arrivata oggi alla base di Alinghi a
Valencia
Il più antico trofeo sportivo del mondo arriva alla base
di Alinghi, casa del Defender dell'America's Cup, a Valencia La
Coppa d'argento era originariamente conosciuta come la Coppa
delle Cento Ghinee del Royal Yacht Squadron, ed è
diventata l'America's Cup dopo il successo di America, lo yacht
dell'omonimo paese che sconfisse l'intera flotta inglese nella
regata di flotta intorno all'Isola di Wight nel 1851. L'America's
Cup è il più ambito trofeo dello sport della vela.
La sua residenza dal 2003 è in Svizzera presso la
Société Nautique de Genève (SNG), da quando
cioè il team che rappresenta il club, Alinghi, al suo
esordio come challenger, sconfisse il vincitore delle ultime due
edizioni, Team New Zealand, riportando così il Trofeo in
Europa per la prima volta dai tempi della regata inaugurale.
Alinghi ha difeso con successo l'America's Cup con i colori di
SNG, nel 2007, assicurando una residenza svizzera al trofeo fino
ad oggi, quando la Vecchia Brocca è arrivata alla base del
Defender nel Port America's Cup a Valencia, dove sarà
messa in mostra al pubblico presso la base di Alinghi nella casa
dell'America's Cup. Sul posto per celebrare l'arrivo del trofeo
erano presenti: Ernesto Bertarelli, presidente di Alinghi, che
aveva appena terminato in allenamento un intero percorso di
regata a bordo di Alinghi 5, Rita Barberá, Sindaco di
Valencia, Ricardo Peralta, delegato del governo spagnolo e
Vicente Rambla, vice presidente del governo regionale Valenciano.
“È fantastico vedere la Coppa di nuovo a Valencia,
nella sua casa all'interno della base di Alinghi. Spero davvero
che i visitatori avranno modo di apprezzare l'America's Cup nel
corso della loro permanenza” ha dichiarato Ernesto
Bertarelli. Rita Barberá ha invitato il pubblico a
visitare l'America's Cup alla base di Alinghi e ha detto:
“Sono commossa di rivedere la Vecchia Brocca. È
tornata a casa! Questa sarà un'edizione unica della Coppa.
Ha prevalso il buon senso. L' America's Cup deve essere disputata
sull'acqua, L'8 Febbraio è dietro l'angolo e sono sicura
che sarà un grande evento”.
Alinghi comunica:
Il Defender dell' America's Cup presenta le sue motivazioni
in opposizione alla causa del GGYC sulla costruzione nel paese
d'origine e una contro mozione sullo stesso punto
Ginevra , Svizzera - (22.01.2010)
La Société Nautique de Genève (SNG), yacht
club defender della 33a America's Cup, ha presentato oggi, alla
Suprema Corte di New York, le sue motivazioni contro la nona
causa legale intentata dal Golden Gate Yacht Club, che contiene
un'errata interpretazione della regola della “costruzione
nel paese d'origine” del Deed of Gift, il documento che
governa l'evento. I documenti presentati riaffermano
l'interpretazione di SNG secondo la quale soltanto lo scafo
‘yacht or vessel' deve essere costruito nel paese del club
che detiene la Coppa. Le affermazioni di SNG sono sostenute da
precedenti storici, come le dichiarazioni contenute
nell'affidavit di John Rousmaniere, un storico ed esperto di
America's Cup secondo il quale: “I donatori della Coppa che
hanno redatto il Deed of Gift originale non hanno mai contemplato
limiti nella realizzazione di vele all'estero o costruite con
tecnologia estera. Loro stessi, infatti, utilizzarono vele
inglesi quando vinsero per la prima volta l'America's Cup con lo
schooner America. Quando poi George Schuyler, l'ultimo armatore
della goletta America sopravvissuto, nel 1882 aggiunse la
clausola della costruzione nel paese d'origine, si
preoccupò di sottolineare che la Coppa rimanesse un evento
davvero competitivo, preservandone allo stesso tempo caratura
internazionale. Per questo motivo limitò la regola della
costruzione nel paese d'origine soltanto allo scafo e non alle
vele” Altri documenti presentati alla Corte confermano che
le richieste del GGYC sono, di fatto, errate. Le vele di SNG sono
state costruite in Svizzera e questo è confermato da un
affidavit di Tom Whidden, presidente della North Sails e da un
certificato ufficiale di origine svizzera emesso dalla Camera di
Commercio elvetica. “SNG è sicura del fatto che la
sua barca rispetti i dettami del Deed of Gif, anche nella regola
della ‘costruzione nel paese d'origine'. La nostra
interpretazione è confermata dal linguaggio stesso del
Deed of Gift, da precedenti storici e dalle intenzioni dei
donatori della Coppa”, ha dichiarato Fred Meyer,
vice-commodoro di SNG. “Per diverse ragioni l'accusa del
GGYC è di fatto sbagliata e noi abbiamo presentato alla
corte evidenze sostanziali che comprovano che le nostre vele sono
realizzate in Svizzera. È nostra opinione che si deve
regatare l'8 Febbraio. Il GGYC dovrebbe interrompere la sua
strategia tesa a ritardare lo svolgimento dell'evento per cercare
di guadagnare tempo e quindi di trarre un vantaggio in termini di
prestazioni rispetto al Defender e dovrebbe anche lui pensare a
riportare la regata in acqua. Se tuttavia il challenger intende
proseguire nella sua strategia legale, allora il giudice dovrebbe
osservare con attenzione la barca americana, che non rispetta
l'interpretazione che lo stesso GGYC da del Deed of Gift”
ha concluso Meyer. Mozione sulla costruzione nel paese d'origine
della barca americana Parallelamente ai documenti che contestano
le accuse del GGYC, SNG ha presentato una mozione per la quale,
se l'interpretazione della regola della costruzione nel paese
d'origine del GGYC dovesse essere riconosciuta dalla Corte,
allora la loro stessa imbarcazione sarebbe non conforme al Deed
of Gift e quindi illegale. Diversi affidavit a firma di esperti
internazionali nel settore della progettazione delle
imbarcazioni, come Duncan MacLane e Nigel Irens, supportano il
fatto che il trimarano del GGYC è una barca di
progettazione francese e non americana, come dimostrano anche le
fotografie allegate alla mozione. La barca del GGYC inoltre
è realizzata con una serie di componenti non americani.
L'imbarcazione di BMW Oracle non è nemmeno uno sloop
sospinto dalle vele, ovvero da una randa e un fiocco come
dichiarato nel certificato di sfida presentato a suo tempo dal
club Americano, ma da un albero alare. La documentazione
presentata da SNG dimostra come l'ultima causa presentata dal
GGYC trasgredisca lo spirito del Deed of Gift e come lo yacht
club di Larry Ellison abbia dimenticato il significato di
“a friendly competition between nations” una
competizione amichevole tra nazioni.
Estratti dagli affidavit degli esperti:
Estatto alle dichiarazioni di John Rousmaniere (USA), storico
dell'America's Cup: ”Per più di cento anni nelle
regate dell'America's Cup, il concetto di nazionalità
è sempre stato applicato soltanto agli yacht club e agli
scafi delle imbarcazioni. Non c'erano restrizioni in questo senso
sulle vele nella prima regata del 1852, quando gli armatori
dell'imbarcazione americana utilizzarono vele inglesi. La prima
restrizione formale negli scambi internazionali di vele e di
altri componenti tecnologici è stata applicata soltanto
nella 19a edizione nel 1962, quando il fiduciario di allora, il
New York Yacht Club, pubblicò quella che potremmo definire
una “risoluzione interpretativa” che limitava lo
scambio di tecnologia all'interno dei confini nazionali.
Successivamente furono imposte altre restrizioni, a volte anche
in conflitto tra loro, fino a quando tutte le interpretazioni
furono annullate proprio da SNG e dal GGYC prima delle recenti
regate del 2007”. “A parte gli scafi, le vele,
così come i velisti e i velai non erano interessati dalle
restrizioni sulla nazionalità e senz'altro non lo erano
nelle intenzioni dei donatori della Coppa e del fiduciario il New
York Yacht Club.” “Seguendo l'interpretazione della
regola come proposta dal Golden Gate Yacht Club nella sua azione
legale, nella maggior parte delle 19 edizioni sia il challenger
sia il defender (e a volte entrambi) sarebbero potuti essere
squalificati”. “Sin dalle proteste e dalle polemiche
che investirono lo yacht canadese Atalanta relativamente al fatto
che la sua forma di scafo fosse riferibile a un'imbarcazione
americana, il verbo “constructed” ovvero costruito
può soltanto aver significato “designed and
built” cioè progettato e realizzato. Niente è
stato mai detto o anche sottinteso nel “Secondo Deed”
circa le vele, il fasciame o altre parti standard riconducibili
alla costruzione”
Estratto dall'Affidavit di Tom Whidden (USA), presidente della
North Sails: “Io assumo che Alinghi ha realizzato le vele
di Alinghi 5 in Svizzera come segue: 1) assemblando i pannelli di
tessuto 3DL per realizzare il corpo delle vele. 2) realizzando la
finitura delle vele in tutte le sue parti con i tradizionali
metodi della lavorazione artigianale s; (3) trasportando le vele
realizzate all'ormeggio di Alinghi 5."
Estratto dall' affidavit di Nigel Irens (GBR), progettista di
multiscafi dell'omonimo studio: “Dal mio punto di vista,
l'imbarcazione di BOR è un'estrapolazione e un adattamento
di altri attuali progetti dello studio francese
VPLP.”
Estratto dall' affidavit di Duncan MacLane (USA), progettista di
multiscafi: “Negli ultimi 10 anni la progettazione di
multiscafi di grandi dimensioni negli stati Uniti ha avuto uno
sviluppo poco significativo. La maggior parte di questa
attività si è concentrata in Europa, con
progettisti europei. Il trimarano di 90 piedi di BOR è
chiaramente l'espressione della filosofia di questi trimarani da
regata europei, in particolare degli ORMA 60 e dei loro programmi
di sviluppo."
Alinghi comunica:
Alinghi: è cominciato conto alla rovescia verso la 33a
America's Cup
Valencia, Spagna - (20.01.2010)
A meno di tre settimane dalla prima regata dell'America's Cup,
Alinghi ha organizzato un incontro con la stampa internazionale
nella sua base di Valencia per raccontare le ultime novità
sulla regata e per capire cosa succederà nei prossimi
giorni prima dell'inizio dell'evento. Le condizioni
meteorologiche hanno impedito ad Alinghi 5 di uscire in mare per
il consueto allenamento, ma i giornalisti presenti hanno comunque
avuto modo di ammirare da molto vicino la barca. Ernesto
Bertarelli, Presidente di Alinghi e Brad Butterworth, skipper del
team, hanno accolto i giornalisti con un breve resoconto di
questi primi giorni di allenamento a Valencia. “Siamo
pronti, stiamo navigando, il team è al lavoro e motivato
verso l'obiettivo. Finalmente ieri abbiamo visto scendere in
acqua anche i nostri avversari e anche loro sembrano essere
pronti. Cominciamo dunque a regatare come previsto e cerchiamo di
disputare una grande America's Cup. Proviamo a lasciarci alle
spalle due anni di problemi e di discussioni e vediamo chi ha la
barca più veloce” ha dichiarato Bertarelli. La
navigazione e lo sport in generale sono stati l'argomento del
giorno con due workshop: uno sulle regate della 33a America's Cup
che ha visto come relatore Ed Baird uno dei timonieri di Alinghi
e un altro sugli aspetti tecnici di Ainghi 5, che sono stati
illustrati e approfonditi da Rolf Vrolijk, capo dei progettisti
del team e da Silvio Arrivabene, responsabile della costruzione e
della programmazione tecnica. Come è già successo
in passato, non potevano purtroppo essere ignorati gli aspetti
legali di questa 33a America's Cup e in particolare l'ultimo
attacco giudiziario da parte di BMW Oracle. Ernesto Bertarelli si
è dunque soffermato brevemente su quella che è
stata la loro tattica recente: “Io sono qui per regatare e
non per combattere battaglie legali. Sin dal 2000 quando fondammo
Alinghi, l'obiettivo è sempre stato quello di regatare e
questo rimane il nostro scopo principale. Siamo arrivati alla
nona causa di BMW Oracle, questa volta per la loro parziale
interpretazione del concetto di ‘costruzione nel paese
d'origine'. La nostra imbarcazione rispetta i dettami del Deed of
Gift, ma se BMW Oracle insiste nel contestare le nostre vele,
allora dovranno cominciare anche a pensare ai problemi che hanno
in casa a partire dal fatto che USA è una barca francese.
Inoltre questa mattina si sono rivolti anche alla Giuria per un
altro aspetto. Ovviamente la strategia di Ellison e del suo team
è quella di trarre quanto più vantaggio possibile
dalla corte di New York, ci sono anche riusciti abbastanza bene
fino a questo momento, ma tutto questo ha poca importanza. Quello
che conta è chi vincerà l'8, il 10 e il 12
Febbraio”. Proprio ieri sono state pubblicate le Istruzioni
di Regata e il Bando di Regata. Sull'argomento si è
soffermato Brad Butterworth, skipper di Alinghi: “Le bozze
delle Istruzioni e del Bando di Regata sono state condivise
diverse volte tra i team, la Giuria e Harold Bennett, il
Presidente del comitato di regata. Sono sorpreso e anche deluso
del fatto che ci possa essere stata ora una richiesta di
riparazione contro di noi per meri elementi procedurali contenuti
nelle Istruzioni di Regata, peraltro già inseriti da lungo
tempo nel Bando di Regata. Siamo nella stessa posizione di molti
yacht club in giro per il mondo. SNG ha la responsabilità
di organizzare la regata. Se il GGYC fosse stato il Defender,
allora avrebbe avuto lui il diritto di scrivere il Bando di
Regata e le Istruzioni di Regata, ma loro non sono il Defender.
Questa è una regata organizzata e gestita da SNG. Abbiamo
cercato di essere aperti e collaborativi, inviando loro le bozze
dei documenti, abbiamo chiesto il loro contributo e i loro
commenti che sono stati utilizzati per implementare le stesure
originali. Tutto questo non è stato evidentemente
sufficiente e non li ha convinti che non sono loro a organizzare
la regata, ma che questo è un compito di SNG. Noi
rimaniamo concentrati sulla regata. A volte qui a Valencia
abbiamo avuto ottime condizioni meteo, altre volte meno. Siamo
comunque soddisfatti del lavoro svolto fino ad ora e rimaniamo
concentrati sulla data dell'8 Febbraio per cominciare a
regatare”.
Alinghi comunica:
Alinghi 5 in navigazione a Valencia per la prima volta
Ernesto Bertarelli, presidente del team, accoglie le
autorità locali e parla con la stampa
Valencia - (15.01.2010)
Alinghi ha colto l'occasione del varo e della prima uscita nelle
acque di Valencia del suo maxi catamarano, Alinghi 5, per dare il
benvenuto presso la propria base alle autorità locali.
Ernesto Bertarelli, presidente di Alinghi, ha salutato Francisco
Camps, presidente della regione, e Rita Barberà, sindaco
di Valencia, che gli ha consegnato la bandiera della
città, immediatamente issata a bordo di Alinghi 5. "Siamo
pronti per il match - ha dichiarato Bertarelli ai giornalisti
presenti - Il team è qui, io sono qui e siamo pronti per
l'America's Cup dell'8 febbraio. Tutti i diversi aspetti
organizzativi per far partire l'evento sono al loro posto:
abbiamo un accordo con il comune di Valencia per quanto riguarda
l'organizzazione a terra della 33ma America's Cup, e siamo solo
in attesa del benestare del Governo centrale di Madrid". Non
appena le grandi vele sono state caricate sul catamarano con una
gru, l'argomento si è spostato verso l'ultima causa
intentata da Oracle (la nona). Ernesto Bertarelli è stato
deciso nelle sue affermazioni: “Le nostre vele sono il
prodotto di una tecnologia Svizzera e sono state costruite a
Villeneuve, in Svizzera. La tecnologia svizzera è stata
utilizzata sia dai defender che da challenger nell'America's Cup
a partire dal 1995 e abbiamo impiegato anni di sviluppo in
Svizzera per realizzarle. Se il sistema giudiziario americano
dovesse proibire il loro uso, sarebbe come chiedere a Roger
Federer di difendere il suo primato senza utilizzare la racchetta
da tennis. BMW Oracle Racing vuole vincere l'America's Cup nelle
aule di giustizia dal momento che senza vele noi non possiamo
regatare”. Subito dopo il varo Ernesto è salito a
bordo del catamarano, mentre gli ospiti hanno preso posto sulle
imbarcazioni al seguito per seguire i primi test in vista
dell'inizio del programma di allenamento che comincerà
domani.
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