America’s Cup: anche su Oracle arriva la bicicletta

Correva il mese di febbraio, era il 2017: in quel periodo l’AC50 di Emirates Team New Zealand si preparava va fare il suo ingresso nel mondo della vela. La particolarità di questa imbarcazione era data dalle sue nuove soluzioni tecnologiche all’avanguardia. Si sostituivano i tradizionali coffee grinder, utili per dare potenza al sistema idraulico di bordo, con l’uso di ben 4 verricelli a biciclette. L’idea che si nasconde dietro a questo tipo di equipaggiamento è semplice: ad azionarli sono le gambe e non le braccia degli atleti e per questo la potenza e i tempi di reazione sono decisamente più rapidi. Lo dicono i dati tecnici che hanno registrato la massima esplosività dei muscoli delle gambe rispetto alla parte alta del corpo umano di uno sportivo. Dopo una grande sorpresa generale, provocata da questa inaspettata modifica, è poi scoppiato il caso!

Le biciclette della discordia: il caso Oracle

Una modifica che ha prima colpito un po’ tutti, ma che nel giro di poco tempo ha fatto nascere una grande polemica. Il motivo? A pochi giorni dall’inizio della 35ma edizione dell’America’s Cup, anche Oracle ha deciso di puntare sul verricello a bicicletta. Casualità? Difficile dirlo. Sappiamo che i progettisti hanno deciso di affidarsi a un sistema misto che è collocato a poppa, dietro al timoniere. E pensare che Jimmy Spithill, ovvero il general manager di Oracle, aveva in principio sminuito il progetto di Team New Zealand. Secondo lui infatti la potenza del pedale non bastava da sola, perché  “salire dalle biciclette richiede più tempo di quello che serve per spostarsi da un grinder”. E invece questo nuovo dettaglio potrebbe ufficialmente fare la differenza, altrimenti perché inserirlo anche sulla propria imbarcazione?

Quali ciclisti sono stati scelti dalle due squadre?

C’è da segnalare che gli americani hanno puntato tutto sulla presenza di un solo ciclista per lato, mentre gli avversari hanno deciso di affidarsi a quattro uomini. Ciò vuol dire che a bordo troveremo 4 ciclisti, wing trimmer e timoniere.

I neozelandesi hanno ingaggiato per l’occasione uno specialista delle gare su pista, Simon Van Velthooven, che per altro ha vinto la medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Londra. Questo professionista è esperto di keiring, una pratica pensata proprio per quei ciclisti che sono molto capaci di esprimere la propria resistenza ed esplosività. A questo punto si attende con ansia di poter scoprire quale sarà il nome di prestigio che verrà chiamato a bordo direttamente da Oracle.

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